Oltre la realtà

Monumenti reali. Emozioni immaginate.

Ogni opera nasce dall'osservazione di un luogo reale. Ne studio la storia, la luce e le proporzioni, cercando di conservarne l'identità. Poi la realtà lascia lentamente spazio all'immaginazione: le architetture si trasformano, il paesaggio si anima e il ricordo diventa pittura. È questo il linguaggio che oggi meglio rappresenta la mia ricerca artistica.

Il Pomodoro

2023 • olio su tela • 120 x 70 cm


Roma contemporanea

Una parentesi di sperimentazione.

Per un breve periodo ho affiancato alla pittura a olio elementi di collage, ritagli di giornale e materiali applicati, dando vita a tre opere dedicate a Roma e ai temi della società contemporanea. È stata una ricerca intensa, nata dal desiderio di raccontare l'attualità attraverso simboli, cronaca e monumenti. Una sperimentazione conclusa dopo tre lavori, che rappresenta una parentesi unica nel mio percorso artistico.

L'asino che vola

2016 •  olio e collage su tela • 30×40 cm 


Interiorità ed eros

Il ciclo che ha portato il mio lavoro all'attenzione della critica e del pubblico.

Per diversi anni la figura umana è stata al centro della mia ricerca artistica. Attraverso interni, atmosfere sospese ed eros raccontato con sensibilità pittorica, ho esplorato desiderio, solitudine e relazioni. Questo percorso mi ha portato a esporre in mostre dedicate, ricevere recensioni dalla critica e ottenere importanti riconoscimenti, rappresentando una tappa fondamentale della mia crescita come artista.

Voglia di Pennello — Roma, 2010

Inaugurazione della mostra "Voglia di Pennello", Roma, 2010. Una delle esposizioni che hanno segnato il periodo dedicato all'interiorità e all'eros, contribuendo a far conoscere il mio lavoro al pubblico e alla critica.


Le origini

Dove tutto è cominciato.

Nei primi anni della mia ricerca la pittura nasce dall'osservazione della realtà. Roma, i borghi, gli interni, le architetture e i luoghi della memoria diventano i soggetti attraverso cui costruisco il mio primo linguaggio pittorico.

Sono anni di ricerca e sperimentazione: dalla pittura più descrittiva all'uso della spatola, dal paesaggio agli interni, cercando nella luce, nella materia e nell'atmosfera qualcosa che andasse oltre la semplice rappresentazione.

Riguardando oggi quelle opere riconosco, in una pittura ancora molto diversa da quella attuale, alcuni elementi che non mi hanno mai abbandonato: l'architettura, la memoria dei luoghi e il desiderio di andare oltre la realtà.

Colosseo

 2005 • olio su tela • 60×80 cm

Uno dei miei primi lavori dedicati a Roma. In questa fase cercavo ancora una rappresentazione fedele del soggetto, lavorando sulla prospettiva, sulla luce e sui dettagli architettonici.

Il Colosseo appartiene a un periodo in cui la mia pittura nasceva soprattutto dall'osservazione diretta della realtà. Riguardarlo oggi significa ritrovare il punto da cui sono partito e misurare la distanza dal linguaggio che avrei sviluppato negli anni successivi.