Recensioni e Pubblicazioni
Nel tempo il mio lavoro è stato accompagnato da testi critici, articoli, interviste e pubblicazioni che hanno raccontato le diverse fasi della mia ricerca pittorica.
La critica
Nel corso degli anni critici e curatori hanno accompagnato il mio percorso artistico, offrendo letture diverse delle varie fasi della mia ricerca pittorica.
Daniele Radini Tedeschi
Critico d'arte
«Egli è un pittore in senso antico, è un artigiano del pennello, un talento della verosimiglianza.»
Galleria Pentart, Roma — giugno 2010
Dipinge non solo ciò che l’aggrada ma anche ciò che gli viene commissionato; non conta il soggetto ma il “dipingere” in senso assoluto. Egli transita dal vedutismo di classica impostazione ottocentesca alla pittura di interni, riuscendo a creare quelle atmosfere rarefatte alla Sickert o alla Roselli.
Catalogo della mostra, Galleria Pentart, Roma, 11–17 giugno 2010. A cura di Daniele Radini Tedeschi e dell’Associazione Culturale “Rosa dei Venti”.
Il Piacere – dal colore alla forma
Daniele Radini Tedeschi
Critico d’arte – 2010
«L’attenzione per il drappeggio, il tendaggio, la cura particolare per le stoffe, rimandano al mondo dell’opulenza sensuale feticista.»
Il pittore Gildo De Bonis ha iniziato la sua carriera come paesaggista, ottenendo riconoscimenti per le sue doti nel dipingere la natura e la ruralità.
Una sua modalità espressiva è quella di spostare il mirino dai panorami agli interni, in particolare alle case chiuse e ai bordelli; case chiuse e lupanari, descrivendo di essi le aste delle persiane, i lampioni e le chincaglierie e le atmosfere soffuse dei lampioni.
Tra le sue opere più riuscite è d’uopo ricordare “Femmes fatales”, quadro in cui si sviluppano tre corpi nudi di donne intente ad un discorso poco specifico; si riflettono i volti delle altre due. L’attenzione per il drappeggio, il tendaggio, la cura particolare per le stoffe, rimandano al mondo dell’opulenza sensuale feticista, tutto rimanda, pur non entrando nella mimesi, alla pittura di Lautrec e Sickert.
Catalogo della mostra “Il Piacere – dal colore alla forma”, Galleria Augusto Consorti, Roma, 28 ottobre–4 novembre 2010. Mostra a cura di Daniele Radini Tedeschi. Pagina dedicata a Gildo De Bonis con le opere “Maison Close” e “Donne fatali”.
Alfredo Maria Barbagallo
Critico d’arte
«Fortemente naturalista nello schema classico per le raffigurazioni di casa chiusa ottocentesca di élite, validissime le dimensioni compositive e la resa nell’insieme delle opere.»
Marzia Modesto
Curatrice d’arte
La serie dei “Bordelli”
«Nei suoi dipinti ad olio ispirati all’arte di Toulouse-Lautrec coglie bene le contraddizioni della borghesia dominante, raccontandone vizi e ipocrisie, debolezze e fragilità.»
Le inquadrature e le tecniche di pittura di Gildo De Bonis della serie Bordelli possiamo definirle il riflesso del quartiere “proibito” di Monti, periodo d’oro della Roma di fine Ottocento, capitale culturale e centro propulsivo delle nuove avanguardie artistiche.
L’artista romano traspone tecniche e inquadrature di quel mondo affascinante e misterioso al contesto attuale di via dei Capocci insieme a scene dei locali notturni e delle “maisons closes”, le case chiuse, tuttora frequentate a Monti.
Nei suoi dipinti ad olio ispirati all’arte di Toulouse-Lautrec coglie bene le contraddizioni della borghesia dominante, raccontandone vizi e ipocrisie, debolezze e fragilità. Moltissimi quadri descrivono scene di vita quotidiana irrompendo talvolta brutalmente nella privacy di grandi e piccoli personaggi della Roma contemporanea e si legano in modo sorprendente ai fatti di cronaca, alla politica, ai pettegolezzi dei nostri giorni.
Scene di vita quotidiana, colte nei caffè-concerto, nelle sale da ballo, nei postriboli, nei celebri teatri, raccontate con caustica e rutilante malinconia ci mostrano un fascino fortissimo per la figura umana.
Mariagrazia Strafella
Critico d’arte
«Chi dipinge non vede ma guarda, imprime il quotidiano collocato in scenari interni studiati nei minimi particolari.»
La spersonalizzazione dei soggetti data dai volti privi di espressioni, dai sorrisi accennati, con un aspetto quasi fumettistico, l'attenzione per lo studio dei corpi, delle posizioni e dei luoghi, denotano la forte influenza dell'Impressionismo nell'artista.
Chi dipinge non vede ma guarda, imprime il quotidiano collocato in scenari interni studiati nei minimi particolari, colora, risalta, non lascia spazio allo stato d'animo dei soggetti, sempre distesi e lieti.
Marionette prima da creare, da gestire e poi collocare a suo piacimento.
Nei dipinti spesso ritorna l'uso dello specchio con il quale l'artista si diverte a mettersi alla prova restituendo sempre un risultato d'impatto che lascia riflettere.
Vuol far emergere in questo modo il piano sensitivo dei personaggi?
Dott. Mariagrazia Strafella
Critico d'arte
Claudio Lepri
Critico d’arte
Un raffinato interprete di atmosfere erotiche di grande qualità compositiva
«L’artista Gildo De Bonis mostra una spiccata qualità compositiva in ogni sua espressione.»
Pittore che si accosta all’arte con manifestazioni iper-realiste, sa essere maestro nell’impostazione descrittiva di atmosfere d’interni, dove è pregevole apprezzare la sua vena artistica rievocativa di case d’appuntamento ottocentesche, dipinte in punta di pennello con notevole raffinatezza estetica. Uno stile in cui l’insieme è definizione dell’opera, quasi a voler concentrare, in spazi delimitati, l’eleganza d’arredo, la molteplicità di ben studiati cromatismi, con il connubio tra sensazioni di attesa del momento erotico, espressività dei personaggi e armonia compositiva, in quel che a ragione può definirsi il gioco delle parti: un gioco gradevole e ricco di aspetti psicologici che De Bonis sa definire in interpretazioni personali di grande valenza estetica.
L’interpretazione astratta di simile tematica ci rivela un De Bonis attento a costruire sulla tela campiture in cui l’assemblaggio di forme è armonizzato da colori e atmosfere passionali più o meno esplicite, ma comunque velate dalla composizione di gocciolature di colore che lasciano intuire la tematica dello sfondo, senza mai sconfinare nella volgarità.
Gradevole intermezzo artistico tra due stili che differenziano De Bonis e lo rendono particolarmente eclettico: abbiamo opere dove l’esplicito erotismo è manifesto nell’espressione passionale di donne che esibiscono la loro voluttà nel gioco erotico, in cui lo specchio rende completo lo spazio visivo che esprime sensuale esplicitazione del desiderio, visione paradisiaca di orgasmi vissuti in libertà, senza regole, nella loro pienezza.
Gildo De Bonis mostra di essere un notevole caratterista nelle opere in cui sceglie la china come base di disegno, a cui accosta cromatismi vivaci.
L’emblema del caratterista è quello di saper rappresentare volti intenti ad assaporare attimi che si proiettano nel preesistente, con l’espressionismo di chi vive l’attesa in proiezione del momento successivo; il tutto ponderato nella capacità di definire atmosfere di assoluto realismo, catturando con proprietà di linguaggio gli sguardi e i desideri.
Gildo De Bonis diventa, a questo punto, compositore di tematiche in cui sa sviscerare, con stili pittorici differenti, appropriate atmosfere dove il reale è manifestazione estetica, il virtuale espressione astratta di grande affabulazione compositiva.
Prof. Claudio Lepri
Critico d’arte
PUBBLICAZIONI E STAMPA
Articoli, interviste e pubblicazioni che nel tempo hanno documentato il mio percorso artistico, le mostre e le diverse fasi della mia ricerca.
1. L’Aperitivo Illustrato — settembre 2010
L’Aperitivo Illustrato
Rivista nazionale — n. 43, settembre 2010
Nel 2010 L’Aperitivo Illustrato pubblica una recensione di Daniele Radini Tedeschi dedicata alla pittura di Gildo De Bonis e alla ricerca sugli interni e le Maison Close. La pubblicazione segue il Premio della Critica assegnato a De Bonis nell'ambito del Trofeo Calcata.
2. La nuova Voce — 23 novembre 2010
Tramonto della Transavanguardia e Alba della Scuderia nelle principali collettive d’arte contemporanea del Mese
La nuova Voce, 23 novembre 2010
L’articolo documenta la nascita della Scuderia di Daniele Radini Tedeschi, della quale Gildo De Bonis farà parte per un periodo. Nel resoconto dedicato alle principali esposizioni d’arte contemporanea del mese, De Bonis è indicato tra gli artisti della Scuderia presentati in mostra.
3. La nuova Voce — 25 novembre 2012
“Alla Galleria Il Leone ‘Artisti contemporanei a confronto’”
La nuova Voce, 25 novembre 2012
La collettiva, curata dal direttore artistico Ginco Portacci presso la Galleria Il Leone di Roma, riunisce ventuno artisti contemporanei. Nell'articolo il critico Claudio Lepri dedica un passaggio all'opera di Gildo De Bonis:
«Gildo De Bonis – Tecnica mista. L’opera in presentazione è titolata “Lady Godiva” ed appartiene ad un nuovo ciclo di ricerca che vede l’artista cimentarsi in una complessa costruzione di immagini che hanno sullo sfondo visioni anatomiche a tema erotico, a cui De Bonis sovrappone una composizione astratta con colate di smalto dal cromatismo rosso vermiglio di grande impatto visivo.»
Testimonianza video
Arte24 – Rete Oro, 2012
Estratto della trasmissione Arte24 di Rete Oro, in occasione della mostra “Artisti contemporanei a confronto” presso la Galleria Il Leone di Roma. Il gallerista Ginco Portacci presenta al pubblico l’opera Lady Godiva di Gildo De Bonis.
4. La nuova Voce — 25 novembre 2012
“Dal ‘classico all’Erotico Informale’ – Mostra personale di Gildo De Bonis”
La nuova Voce dedica un articolo alla personale “Dal classico all’Erotico Informale” di Gildo De Bonis, presentando il percorso dell’artista attraverso le diverse espressioni della sua ricerca pittorica, dal figurativo alla sperimentazione informale.
La nuova Voce, 25 novembre 2012 — articolo dedicato alla mostra personale “Dal classico all’Erotico Informale”.
5. Inside Art — 21 dicembre 2012
“Solo prostitute e bordelli”
Inside Art dedica un articolo alla mostra personale di Gildo De Bonis, inaugurata a Roma nel dicembre 2012. Il servizio racconta la ricerca pittorica dedicata agli interni delle maisons closes e alle atmosfere della prostituzione, soffermandosi sul percorso espositivo e sulla particolare interpretazione dell’erotismo sviluppata dall’artista.
Inside Art, 21 dicembre 2012 — “Solo prostitute e bordelli”.
ALTRE PUBBLICAZIONI E SEGNALAZIONI
Accanto agli articoli e agli approfondimenti principali, nel corso degli anni il mio percorso artistico è stato documentato anche da portali culturali, riviste online e testate dedicate all’arte e agli eventi espositivi.
Abitare a Roma
Il percorso artistico e l’attività espositiva di Gildo De Bonis trovano spazio anche su Abitare a Roma, nell’ambito dell’informazione culturale dedicata agli eventi e alle iniziative artistiche della Capitale.
Arcadja Art Magazine
Segnalazioni relative all’attività artistica ed espositiva di Gildo De Bonis sono apparse anche su Arcadja Art Magazine, portale internazionale dedicato all’arte, agli artisti e al mercato.
DALL’ARCHIVIO DELLA STAMPA ONLINE
Alcune pubblicazioni online che hanno documentato il mio percorso artistico non sono oggi più consultabili sui siti originari. Ne conservo qui memoria attraverso la documentazione e i riferimenti dell’epoca.
lungotevere.net — 7 settembre 2010
“Voglia di... Pennello”
Un articolo dedicato alla pittura di Gildo De Bonis e alla ricerca sviluppata in quegli anni, tra rappresentazione figurativa, interni e tematiche erotiche.
lungotevere.net — Galleria L’Acquario
Il portale lungotevere.net documentò inoltre la partecipazione di Gildo De Bonis a un’esposizione presso la Galleria L’Acquario di Roma, presentando il suo lavoro nell’ambito dell’attività artistica del periodo.
Interviste e incontri
Nel corso degli anni mostre ed eventi sono stati anche occasioni di interviste, presentazioni e incontri con il pubblico, documentando attraverso immagini e testimonianze alcuni momenti del mio percorso artistico.