Dal classico all'erotico informale

Il passaggio dalla rappresentazione alla ricerca

Nei primi anni la mia pittura nasce dall’osservazione: paesaggi, borghi, architetture e luoghi riconoscibili. Con il tempo, però, la rappresentazione fedele della realtà comincia a starmi stretta.

La figura umana, il corpo e l’eros diventano allora il terreno di una ricerca più libera. Il colore acquista maggiore autonomia, le forme si trasformano e la materia entra progressivamente nel dipinto.

È un passaggio importante del mio percorso: dal figurativo alla necessità di interpretare, deformare e ricostruire ciò che vedo.

La personale “Dal classico all’erotico informale”, presentata nel 2012 a Villa Pirandello a Roma, raccoglie e rende visibile questa trasformazione.


VIA GIULIA
la realtà rappresentata


MAISON CLOSE
la figura e l'eros entrano nel racconto


BORDELLO A CARNEVALE
la figura viene attraversata dalla materia


Dalla veduta alla figura, dalla figura alla materia.

In pochi anni la rappresentazione lascia progressivamente spazio a una pittura più libera, nella quale colore, gesto e materia diventano parte del soggetto.


Dal classico all’erotico informale — Roma, 2012

Questa fase della ricerca trova una sintesi nella personale “Dal classico all’erotico informale”, ospitata nel 2012 a Villa Pirandello, Roma.

La mostra mette in dialogo opere appartenenti a momenti diversi del mio percorso, dalla pittura figurativa alla progressiva sperimentazione sul corpo, sul colore e sulla materia. Il titolo nasce proprio da questo confronto: non una rottura improvvisa, ma il racconto di una trasformazione.

Un momento della personale “Dal classico all’erotico informale”, Villa Pirandello, Roma, 2012.

La ricerca continua

L’esperienza dell’erotico informale non rappresenta un episodio isolato, ma una tappa nella progressiva trasformazione del mio linguaggio pittorico. La figura, la materia e il colore continueranno a riemergere negli anni successivi, fino a confluire in una ricerca sempre più libera tra realtà e immaginazione.